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Nome: Ambra Pigato

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10 steps per risanare edifici esistenti con classi termiche e acustiche elevate
27/6/2011
Risparmio Energetico
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  Locazione: Sandrigo (VI)
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Risanamento edifici esistenti, isolamento termico ed acustico, come ottenere risultati soddisfacenti. Qui di seguito sono descritti dieci passi fondamentali da seguire per ristrutturare in modo efficiente un edificio che abbisogna un miglioramento termico ed acustico. Come fare?

1) diagnosi dell’edificio
Partendo dal concetto base che ogni edificio/immobile è una realizzazione unica, per impostare la corretta progettazione, scelta dei sistemi costruttivi e delle teconologie da utilizzare, il Tecnico, d’accordo col Committente deve prima di tutto eseguire un sopralluogo sul posto e redigere una diagnosi dell’edificio che tenga conto delle condizioni intrinseche ed estrinseche del sito, dell’orientamento dell’immobile e dei locali, dei materiali utilizzati, dello stato di vettustà, gli ombreggiamenti, i venti, ecc.

2) isolamento termico delle pareti e della copertura
A seconda del tipo di edificio/immobile, l’isolamento termico delle pareti e della copertura può avvenire o dall’interno dell’abitazione o dall’esterno. Per interventi dall’interno, la soluzione tecnologica maggiormente utilizzata consiste nel posare contropareti o controsoffitti in lastre continue accoppiate a materiale isolante in intercapedine. Le contropareti e i controsoffitti possono essere autoportanti, cioè montati su una struttura metallica autonoma dal resto delle strutture, oppure fissati alle superfici esistenti con colle o tasselli. Questi tipi di applicazioni hanno uno spessore che di solito è uguale o maggiore a 4 cm per parete o soffitto, con conseguente perdita di volume interno utilizzato.

Per interventi dall’esterno, le soluzioni sono molteplici.
Le pareti vengono generalmente isolate con cappotti di rivestimento dello spessore minimo di 8 cm di materiale isolante più rete portaintonaco, intonaco e tinteggiatura, per arrivare a spessori di 20-22 cm nei casi di edifici passivi. In alcuni casi, se le pareti sono state realizzate con camera d’aria interna, l’isolamento può essere fatto tramite insufflaggio di materiale granulare a saturazione dell’intercapedine tra elemento esterno ed interno, ma questo metodo può creare problemi se vi è effetto condensa e risulta abbastanza limitato in termini di miglioramento energetico e acustico.

L’isolamento in copertura rientra ormai all’interno di “pacchetti copertura” ben definiti e collaudati nel tempo che abbinano alle strutture portanti diversi prodotti isolanti con prestazioni più o meno elevate, termiche e acustiche.
Negli interventi di isolamento è importante studiare bene l’evaporazione dell’umidità con sistemi di ventilazione naturale o meccanica per garantire superfici ed ambienti asciutti e traspiranti.

Le stratigrafie e un buon studio preliminare sono fondamentali per valutare i materiali e gli spessori da realizzare, per evitare inutili sprechi di materiale ed economici sia in eccesso che in difetto.

I miglioramenti termico acustico variano molto dalla tipologia di materiali usati, dagli spessori, dall’incidenza delle trasmissioni laterali e di eventuali ponti termici o acustici, ma, la posa in opera risulta essere il punto critico che potrebbe vanificare i calcoli e le prestazioni del pacchetto struttura scelto, per questo motivo la Direzione Lavori in Maison Architettare è una fase dell’iter seguita con grande attenzione, in sinergia con le maestranze incaricate.

3) isolamento dei pavimenti e degli impianti termo-idraulici
Interventi su solai di separazione possono riguardare il miglioramento delle prestazioni di isolamento termico e isolamento ai rumori della struttura. Oltre ai già citati controsoffitti possono essere realizzati massetti galleggianti, massetti a secco, posa di materiale isolante in basso spessore al di sotto del materiale di rivestimento (piastrelle o parquet) o posa di rivestimenti “resilienti” quali gomma o moquette. Questi interventi determinano un sostanziale incremento di isolamento ai rumori da calpestio rispetto ai vicini al piano sottostante e, per alcune tecnologie, anche incremento del potere fonoisolante del solaio. In merito alla prestazione di isolamento termico il risultato dipende dalla tipologia e dallo spessore dei materiali in stratigrafia.

Nel caso vengano realizzati sostanziali interventi di ristrutturazione all’immobile, è possibile ridurre la rumorosità degli impianti idrici di adduzione e scarico delle acque adottando opportune tubazioni e isolandole dagli elementi murari. È inoltre possibile utilizzare galleggianti di tipo silenziato per minimizzare la rumorosità generata durante il carico idrico della cassetta WC. Dal punto di vista termico, si possono isolare le tubazioni di distribuzione e i componenti dell’impianto di riscaldamento, migliorare le prestazioni del generatore di calore con una manutenzione straordinaria, se non addirittura sostituirlo con una macchina di nuova generazione più performante e calcolata in base ai reali consumi energetici (i generatori esistenti sono quasi sempre sovradimensionati con relativi eccessivi quanto inutili sprechi economici oltre che inutile inquinamento).

4) isolamento delle finestre
I serramenti e le superfici finestrate e vetrate, in generale, sono le strutture di un edificio che più influiscono sul livello di prestazione energetica e acustica, sono per così dire l’anello debole della struttura. La normativa vigente stabilisce le prestazioni minime per una corretta progettazione dei serramenti che devono garantire la permeabilità all’aria, la tenuta all’acqua, la resistenza al carico del vento, la trasmittanza termica limite e l’isolamento acustico. I parametri prestazionali devono necessariamente essere dichiarati tramite una autocertificazione del produttore oppure certificati da un organismo terzo, in quest’ultimo caso, il serramento avrà un marchio UNI visibile sull’elemento stesso. I serramenti possono essere in legno, alluminio, PVC o composti legno/alluminio, alluminio/PVC ecc.

5) isolamento dei vetri
Quando si interviene con una ristrutturazione e ci sono finestre ad un vetro singolo, conviene sempre introdurre almeno il doppio vetro, sul serramento esistente se questo lo permette e se il grado di vetustà è accettabile, ma generalmente si opta per la sostituzione di tutto il serramento. Il doppio vetro è la scelta che la maggior parte dei Committenti hanno fatto negli interventi di questi ultimi anni, alcuni scelgono doppio vetro con gas basso emissivi nell’intercapedine, ma a nostro avviso, i gas negli anni si disperdono con un minimo calo delle prestazioni che vanifica la maggior spesa, meglio il triplo vetro 4-12-4-12-4 possibilmente abbinato ad un ottimo serramento in PVC.

6) ventilazione meccanica controllata o ventilazione naturale
La ventilazione può avvenire sia naturalmente che meccanicamente lungo tutte le superfici, pareti, solai e coperture, può avvenire all’interno degli ambienti creando circuiti naturali o forzati, meccanici controllati con tecnologie molto diverse e con livelli di controllo e gestione molto diversi.
Seguirà un approfondimento dedicato a questo argomento, molto interessante e ancora poco applicato.

7) solare termico
www.howtobegreen.eu/categories.asp?f=2

8) pompa di calore geotermica
www.howtobegreen.eu/categories.asp?f=6

9) solare fotovoltaico
www.howtobegreen.eu/categories.asp?f=1

10) domotica
La domotica è la punta di diamante a coronamento di un edificio studiato nei minimi particolari per ottenere ottime prestazioni dal proprio edificio.
Seguirà un approfondimento dedicato anche a questa tecnologia, molto interessante ma quasi mai utilizzata.

- Esempio concreto sulla bacheca green di Maison Architettare al link: http://www.howtobegreen.eu/greendaily.asp?nk=maisonarchitettare&idgd=262;

- Qui sotto allegate alcune immagini dei cantieri di Segrate (MI) diretti da Maison Architettare.


  [Foto]




 [Video] ( Nessun video aggiunto )
REPORTAGE
 
10 steps per risanare edifici esistenti con classi termiche e acustiche elevate
 
posted on 6/28/2011 at 11:15


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Interessante, volevo capire il ruolo del cartongesso; mi sono sempre chiesto se abbia un qualche potere isolante acustico/termico e se debba necessariamente essere accoppiato con altri materiali. Per isolare ACUSTICAMENTE (senza spendere troppo!) che materiale sarebbe più indicato da accoppiare al cartongesso? La lana di roccia va bene? Grazie.
 
Il cartongesso ha di certo "qualche potere isolante" ma di certo non soddisfa i nostri bisogni medi!
E’ un supporto di separazione e di finitura di ambienti interni molto apprezzato per velocità di posa e rimozione, per i movimenti che permette di fare, per la leggerezza, ecc.
Al cartongesso possono essere accoppiati i più comuni materiali con buone caratteristiche isolanti, tant’è che si trovano in commercio anche pannelli già accoppiati.
La lana di roccia va benissimo, è una delle più commercializzate (anche se personalmente non mi piace tanto).
Lo Staff di Maison Architettare
 
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