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Villaggio tedesco che produce più del 200 percento della propria energia
12/9/2011
Stile di Vita Green Living
4359  views
  Locazione: Germania
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Produzione energia pulita, stile di vita ecocompatibile, sostenibilità della vita quotidiana. Tutto parte nel 1997 su iniziativa del consiglio comunale del villaggio di Wildpoldsried il quale decise che ogni nuova attività dovesse green, portare nuove entrare al comune e non creare debito. Negli ultimi 14 anni la comunità si è dotata conseguentemente di nove grandi edifici con impianti fotovoltaici, quattro impianti digestori a biogas (un quinto in costruzione nel 2011) e un parco eolico composto da sette generatori eolici (altri due sono in cantiere). Nel villaggio stesso, 190 abitazioni private sono dotate di pannelli solari fotovoltaici e solare termico, mentre il quartiere beneficia anche di tre piccole centrali idroelettriche, un sistema naturale di controllo delle inondazioni e di un sistema naturale di trattamento delle acque reflue.

Tutte queste tecnologie verdi significano che, nonostante la popolazione sia solo di 2600 persone, Wildpolsried produce picchi di 321 percento più energia del necessario e genera 4 milioni di euro di fatturato annuo per la vendita dell’energia sulla rete nazionale.

La cosa sorprendente è che gli obiettivi verdi del villaggio hanno avuto così tanto successo da indurre la realizzazione di una dichiarazione di intenti (la WIR-2020) con il quale il consiglio del villaggio si augura di ispirare i cittadini a fare la loro parte per l’ambiente anche creando posti di lavoro green ed sviluppando imprese per l’area locale.

Secondo il sindaco Zengerle, "questo modello non può essere forzato da una sola parte. Spesso spendiamo molto tempo per parlare con i visitatori su come motivare il consiglio comunale (e il sindaco) ad iniziare a pensare in modo diverso. Semplicemente. Noi mostriamo loro il modello in funzione e molti benefici immediati. Con il tour che facciamo, i nostri ospiti capiscono quanto bene le cose possono operare quando puoi contare sulla convinzione e l’entusiasmo dei cittadini".


  [Foto]




 [Video]

 
Video di 9 minuti con intervistati diversi cittadini, imprenditori e il sindaco  
 
 


REPORTAGE
 
Il villaggio tedesco che produce più del 200% dell'energia di cui ha bisogno
 
posted on 12/9/2011 at 11:40


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Questo è un esempio da seguire e un’ottimo convincimento per tutti coloro che guardano soltanto al tornaconto economico e che rifiutano una soluzione credendo che sia non fattibile.
 
Bello, ma che facciamo? Proponiamo di costruire villaggi solo in località che hanno vento e salti d’acqua disponibili e ridurre la popolazione di conseguenza?
"smart grid" significa che la rete deve essere pronta ad accendere una centrale a carbone quando cala il vento e la nuvola non se ne va? Al momento è esattamente questo che si fa.
Questo villaggio ha ancora MOLTO bisogno della rete elettrica e stanno pensando solo ora a qualche metodo per immagazzinare l’energia quando la producono in eccesso e tirarla fuori quando serve.
Non fraintendetemi, mi fa piacere che vengano prese iniziative lodevoli, quel che mi disturba è che vengano spacciate per soluzioni facili ed economiche.

Ah, non ho capito cosa si intenda per "sistema naturale di controllo delle inondazioni": qualcuno può spiegarlo? Grazie!
 
Che figata.. secondo me dopo lo sforzo che hanno fatto per mettere in piedi un complesso sistema di impianti ad energia rinnovabile di questo tipo.. non rimane altro che presentarlo in qualità di "soluzione fattibile". Fabio quello che dici è vero.. non è una soluzione facile, immediata ed economica ma tu prova ad immaginare se non fosse un caso isolato... se queste realtà, dove possibile, si moltiplicassero.
Su tale fronte bisogna insistere: replicare ove possibile realtà di questo tipo. Già questo sarebbe un super goal.
 
Quel che sottolineavo è che
1) è una soluzione fattibile lì grazie ad una abbondanza di vento e acqua che in molti altri luoghi non c’è
2) dato che l’accumulo tramite pompaggio in bacini idroelettrici è già al limite delle capacità (e nuove dighe non le vuole nessuno) finora ogni volta che aumentano le fonti intermittenti aumenta anche la quantità di termoelettrico, dato che non è accettabile lasciare una nazione "al buio".
Quindi se non fosse un caso isolato ci sarebbero problemi sia sulla rete elettrica (instabilità) sia nel bilancio economico dato il peso elevato degli incentivi, che è sopportabile solo finché gli impianti sono pochi.
 
Fabio, scusa ma c’è qualcosa che non mi torna. Quello che dici va benissimo ma c’è un punto che ti pregherei di approfondire bene: " ogni volta che aumentano le fonti intermittenti aumenta anche la quantità di termoelettrico". Cosa intendi, che per ogni unità di potenza installata o quantità di energia prodotta dal fotovoltaico o eolico (...) da qualche altra parte nasce (o c’è in futuro la necessità che nasca) una centrale termoelettrica quale conseguenza DIRETTA dell’aumento di immissione di energia intermittente sulla rete? O vuoi piuttosto dire che NON si può contare esclusivamente sulle fonti intermittenti in quanto una base di produzione energetica DEVE rimanere costante e attualmente ciò è servito da centrali termoelettriche/nucleari etc?

Vedi pure questo link: http://energia.supermoney.eu/news/energia-elettrica-in-aumento-il-fotovoltaico/ dove scrivono chiaramente che "è in aumento comunque anche la diffusione degli impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi mentre si registra un lieve calo la produzione da piccoli impianti termoelettrici".

Grazie!
 
Sono stato impreciso: la consequenzialità è diretta e per "quantità di termoelettrico" intendevo "potenza termoelettrica installata".
Non mi riferivo alla copertura del carico elettrico di base, svolto con le tradizionali centrali a carbone e nucleari, bensì alla necessità di far fronte alla potenza richiesta momento per momento senza poter contare sulle fonti intermittenti e non programmabili.
La conseguenza è che più fonti intermittenti abbiamo e più dobbiamo avere fonti affidabili da accendere quando le intermittenti vengono a mancare. Questo ruolo oggi è affidato all’idroelettrico a bacino ed alle turbogas. Nuovo idroelettrico a bacino non se ne può costruire... bisognerebbe considerare la strada di accumulare energia direttamente presso gli impianti fv ed eolici, ma i costi salgono molto e le efficienze calano.
http://aspoitalia.blogspot.com/2011/07/rinnovabili-intermittenti-limite-di.html
 
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