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Reportage scritti [ 12 ]
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Commenti a reportage [ 75 ]

lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Io ho provato varie marche di olii in commercio e ce ne sono varie (coi vari tarpini e comunque sicuramente irritanti, ne ho le prove, mio malgrado!!). Mi sono poi imbattuto nel mio pavimento in legno che è stato finito con un olio che credo sia vegetale pure quello. Un piccola nota aggiuntiva: ogni tanto si sente parlare anche di olii uretanici (che spacciano per olii normali ma non lo sono), i posatori li preferiscono perchè avendo bisogno di minor manutenzione ce li propinano (e io senza saperlo mi son trovato con una scala fatta così pur avendo specificamente chiesto di usare dei prodotti specifici), fra l’altro mi fa schifo per quanto scivolo su quelle scale. Equivalgono ad una vernice questi olii uretanici come finitura. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Idealmente no. E in effetti sui balconi all’esterno io non lo faccio. In realtà se poi si vuole una finitura migliore, carteggiare è utile, anche prima dell’ultima mano con una grana sottile o paglietta fina. Però non è indispensabile, io a volte lo faccio e a volte no, dipende dai casi. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Aggiungo che, a mio avviso, una rinfrescatina di olio all’anno fa bene. In realtà credo che quelli più esposti al sole siano da fare più spesso, mentre quelli a nord secondo me non servirebbe. E’ che l’operazione è così veloce che... tirati fuori i pennelli si fanno tutti (solo da un lato chiaramente) (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

"POST CORREDATO DI CONSIGLI PER LE DISCUSSIONI" Bressanini è sempre interessante ma lo apprezzerei se stesse un po’ più quieto perchè tanto ci sarà sempre chi non la pensa come lui perchè non tutti son giornalisti e non tutti possono verificare le informazioni (come fa lui), fra un pannolino e una cacata e l’altra del figlio (ma non per questo uno non può dire la sua, anche se sbaglia). Ovviamente questo non deve essere un patentino per dire stronzate o ripetere a pappagallo l’uno o l’altro autore. Ma tutti possono solo leggere quel che passa loro per le mani, poi il dialogo A VOLTE può essere anche acceso. Ma se uno ce l’ha sempre contro la stessa cosa rischia di apparire un crociato anche se magari così non è. E invece ci troviamo i giornalisti che (bravi o cialtroni) continuano in un’onda di polemica che francamente a me non interessa per niente poichè si manifesta in una lagna continua e io non ho tempo per le lagne. E mi son anche stancato anche di spazzolarmi 200-300 articoli al giorno, anche perchè a posteriori ora vedo che tanto ormai si scrivono quasi sempre le stesse cose. Ragionando così poi io che faccio l’informatico dovrei spaccare la testa a tutti quelli che cancellano la solita icona dal desktop e non hanno ancora finito di chiamarmi alle 6 del sabato mattina perchè non hanno imparato ad accendere il monitor. Specie dopo che ho spiegato un milione di volte cosa succede, quindi onestamente quando uno non vuol capire non è che io posso continuare a scossoni o ceffoni. Quindi, pur apprezzando la ricerca di Bressanini, mi scazza a morte sta onda polemica, però il mondo è vario e ci son anche ste persone che muoiono dalla voglia di esibire la propria conoscenza senza sapere chi sta mai dall’altra parte. Adesso tu Fabio puoi anche gasarti nell’essere discepolo di Bressanini in giro per tutto il web, ma iniziare a contestare una discussione con un BURP che ha fatto schifo a tutti ha reso le tue argomentazioni meno appetibili e anche questo è un fatto. Quindi senza contestare il Bressanini che fa la sua analisi impietosa, vengo alla parte che mi è piaciuta di più di un vecchio articolo di Bressanini è quando descrive cosa è il "cotone BT" (Bacillus thuringiensis). Leggevo giusto questa estate vari libri sull’agricoltura biologica dove ho incrociato trattamenti a base di questo batterio (che comunque, non sono sicuro, ma credo che a un certo punto andassero limitati). Non è detto che mi serva ma anche per le mie colture può essere utile, senza abusarne. Sul batterio in questione esistono molti scritti ma si può cominciare dal solito wikipedia in sto caso: http://it.wikipedia.org/wiki/Bacillus_thuringiensis Concludendo: Fabio io, a parte la termografia, non ti conosco e magari sarai anche simpatico ai più, ma vedo che i tuoi interessi sono fotovoltaico, risparmio energetico e convenienza. Nessuna traccia di TERMINI quali ECOLOGIA nei tuoi post (men che meno reportage), il che fa sottintendere uno scarso entusiasmo per la materia. Almeno non tanto quanto la voglia di lottare contro l’ignoranza che impera nel settore, non senza evitare di incensarti per esser il portatore della verità. Per me hai molte argomentazioni veramente valide, ma sbatterle in faccia a tutti non ti rende simpatico e mette a rischio lo scopo "socratiano" della discussione e quindi rischi di veder fallire i tuoi sforzi non tanto per le cose giuste che dici. Ma perchè rischi di risultare antipatico. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Segue un articolo assolutamente da leggere, si parla di auto ad aria compressa ed è assolutamente recentissimo, gli attori sono nuovi a quanto pare e... leggete: http://decrescitafelice.it/2012/06/ci-siamo-arriva-lauto-ad-aria-7000-euro-e-100-km-con-1-euro/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ci-siamo-arriva-lauto-ad-aria-7000-euro-e-100-km-con-1-euro (leggi tutto)  
 
lucas
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Chi vuole contestare potrebbe andare qui a farlo: http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/behind_the_label_anteprima_documentario_terra_futura.html (leggi tutto)  
 
lucas
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qui c’è un punto di vista sulla questione "auto elettriche, colonnine di ricarica etc...". Insomma a che punto siamo in Italia (Roma nel caso in questione). http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/11/auto_elettriche_finora_solo_una_chimera.html (leggi tutto)  
 
lucas
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Aggiungiamo qualcosa sulle batterie: http://ziogeek.com/ibm-battery-500-il-futuro-e-vicino/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ZioGeek+%28ZioGeek%29 (leggi tutto)  
 
lucas
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Parlando di pannelli solari sulla capotta... (ahah) - http://www.ecoblog.it/post/15481/auto-elettrica-alla-cinese (leggi tutto)  
 
lucas
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Aggiungo questo link, dove è citato ache Bressanini: http://www.ecoblog.it/post/15475/dietro-letichetta-la-doppia-verita-del-cotone-indiano (leggi tutto)  
 
lucas
Questo reportage è stato cancellato.
 
lucas
Questo reportage è stato cancellato.
 
lucas
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RIPORTO DI SEGUITO ALCUNE POSIZIONI DI RENAULT IN MERITO, per completezza di informazioni e approfondimento (parlano anche di ZOE). http://www.ecoblog.it/post/15343/auto-elettriche-8-miti-da-sfatare-secondo-renault Le auto elettriche non sono molto amate dagli ambientalisti: l’approvvigionamento di cui necessitano se non proveniente da rinnovabili pure non fa altro che spostare più in avanti il problema dell’inquinamento e del contenimento delle emissioni di CO2. Secondo Renault che ha puntato molto sul loro sviluppo e commercializzazione ci sono 8 buoni motivi per credere che al contrario le auto elettriche siano davvero la soluzione per garantire una mobilità sostenibile nel futuro. Personalmente credo che i centri urbani dovrebbero essere ripensati per l’uso di biciclette piuttosto che di auto elettriche e che in ogni caso valgono anche altre soluzioni come il car sharing, il carpooling i classici taxi questi sì in versione elettrica. Comunque secondo Renault la cui lista degli 8 miti da sfatare è dopo il salto ritiene che sia i tempi di ricarica sia il litio siano sufficienti. Purtroppo proprio gli esperti di Renault lo scorso anno a Euractiv svelavano le preoccupazioni per la chiusura della Cina alle esportazioni di Terre rare, minerali che pure servono alle batterie delle auto elettriche. Infine, nella lista non un accenno al criterio di smaltimento delle batterie esauste e né al ciclo virtuoso di ricarica da rinnovabili. NON HANNO UN’AUTONOMIA SUFFICIENTE Non e’ cosi’. Oggi l’acquirente di un’auto a batteria ha un’autonomia compresa tra i 100 e i 150 km. Quindi per le esigenze urbane di un cittadino medio l’auto elettrica e’ una soluzione ottimale! E lo sarà ancora di più, visti i massicci investimenti delle case automobilistiche in ricerca e sviluppo. SONO TROPPO COSTOSE I veicoli elettrici sono meccanicamente più semplici e durevoli di quelli alimentati a benzina ma in assenza di economie di scala che consentano di abbattere i costi di produzione, il prezzo resta il principale ostacolo alla diffusione, soprattutto a causa delle batterie. Renault propone la batteria a noleggio attraverso un canone mensile che comprende anche l’assistenza stradale; pertanto i prezzi proposti per tutti i veicoli elettrici della gamma Renault Z.E. sono paragonabili ai prezzi dei rispettivi veicoli termici dello stesso segmento. DISPONGONO DI BATTERIE INAFFIDABILI E PERICOLOSE Le batterie di oggi sopportano cicli di carica/scarica sufficienti a coprire quasi tutta la vita utile dell’auto stessa. Affidabilità e sicurezza delle batterie Li-ion sono garantite, anche a temperature bassissime. HANNO TEMPI DI RICARICA TROPPO LUNGHI Se non si ha fretta, con la presa domestica occorrono 8 ore per la ricarica completa. Tuttavia, le prese a 380V possono più che dimezzare i tempi. Con una efficace rete di stazioni di ricarica la questione del tempo sarà sempre più marginale. E poi Renault ha in serbo il programma di sostituzione rapida delle batterie con QuickCharge: pochi minuti per ripartire con il ‘pieno’. ACCRESCONO IL FABBISOGNO COMPLESSIVO DI ENERGIA ELETTRICA Per l’esatta comprensione del problema, va tenuto conto non solo della quantità di elettricità necessaria alla mobilità, ma dell’intero bilancio energetico: un motore a combustione interna ha un rendimento globale di appena il 20% e una produzione di “rifiuti energetici” dell’80%, mentre per un motore elettrico le proporzioni sono esattamente opposte. NON SONO SICURE IN CASO D’INCIDENTE Non esistono elementi a supporto di questa affermazione. Indipendentemente dal tipo di propulsione, i costruttori continuano a garantire un elevato livello di sicurezza. E’ totalmente da smentire che per compensare il peso delle batterie le case automobilistiche abbiano progettato abitacoli meno pesanti e quindi meno sicuri. SONO TROPPO SILENZIOSE Il funzionamento molto discreto delle vetture rappresenterebbe secondo alcuni un pericolo per i pedoni. La ricerca si sta occupando anche di questo. ZOE, ad esempio, è dotata del rivoluzionario Z.E. Voice: un suono esterno che avverte i pedoni dell’arrivo del veicolo, percettibile da 1 a 30 km/h. CI SARA’ ABBASTANZA LITIO NEL FUTURO? La risposta a questa domanda contiene una buona parte del futuro delle auto elettriche. In realtà, molti esperti sostengono che la superficie del pianeta garantisce litio in abbondanza. Inoltre l’evoluzione tecnologica punta a diminuire le dimensioni delle batterie e a facilitarne il riciclo. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Riposta di un tecnico: quel che non c’è non si rompe e non ha bisogno di manutenzione, non inquina al termine del ciclo di vita... come pure non necessita di standby. La mia opinione è che tanta della tecnologia che usiamo non serve a niente. La decrescita dovrebbe cominciare razionalizzando quel che veramente non serve. Esempio: io la TV la odio e non ce l’ho più, e non ho più tutti gli apparecchietti ad essa connessi. Amen. (leggi tutto)  
 
lucas
Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile (SIPL) (Real Nappy Week): torna, dal 16 al 22 aprile prossimo, l’appuntamento con la campagna di sensibilizzazione internazionale all’utilizzo dei pannolini lavabili. In Italia quella di quest’anno è la terza edizione.

In Italia: www.nonsolociripa.it

Go Real: www.goreal.org.uk/real-nappy-week
 
 
lucas
lucas ha aggiunto un nuovo reportage dal titolo:

[ Bioplastiche: biologiche, biodegradabili, riciclabili e atossiche: è così? ]

Bioplastica: biologica, biodegradabile, riciclabile e atossica: ma è proprio così? Soprattutto quando si parla di green bisogna stare più attenti che mai. Quello che sembra pulito, ecologico ed ecosostenibile potrebbe in realtà non esserlo affatto. Leggo in rete e sintetizzo qui su HowToBeGreen un i... (read all)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

nel mentre, come spunto di riflessione citiamo anche questo: http://www.ecoblog.it/post/14867/terre-rare-usa-europa-e-giappone-in-guerra-con-la-cina (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Poi tu magari mi dirai che c’è già chi l’ha fatto, o magari costa o chissà cos’altro, ma sarebbe utile un veicolo col suo pannello fotovoltaico sopra per rendere il veicolo indipendente. Ogni tanto si parla di installazioni di postazioni nuove per il biberonaggio nelle grosse città, ma tutte quelle installazioni non servirebbero se ipoteticamente un veicolo continuasse a caricarsi per tutta la giornata... mi fermo qui però perchè non ho competenza, lascio a qualche esperto la parola intanto. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Ricordate che tempo fa si parlava della EOLO? Poi non se ne è più saputo nulla. Una ricerca che feci in rete mi riportò sul sito di Paolo Attivissimo che aveva comunque fatto qualche indagine: http://attivissimo.blogspot.com/2009/05/il-ritorno-di-eolo-lauto-ad-aria.html Ammetto di non potermi leggere tutti i commenti sotto, ma partendo da questo punto fermo qualcuno ha degli aggiornamenti successivi a questo articolo? (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Va detto anche che ci son degli studi, sulle luci al led, i quali stanno cercando di stabilire se ci sia o meno qualche effetto delle luci al led sul bioritmo. Poi va da sé che la luce dovrebbe comunque sempre servire di sera e per poco, per il resto per dormire abbiamo bisogno di buio e riposo :-) (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha aggiunto un nuovo reportage dal titolo:

[ Lo smaltimento delle lampade a risparmio energetico: spunti di riflessione ]

Lampade a risparmio energetico, smaltimento, mercurio, campi elettromagnetici. Avevo approfondito qualche anno fa qualche dettaglio sulle lampadine a risparmio energetico ma avendo perso i miei appunti utilizzo questo reportage per fornire spunti di riflessione che magari possono po... (read all)  
 
lucas
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Anche io abiterò a breve a Calvene, tienimi aggiornato se fai qualcosa (leggi tutto)  
 
lucas
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meglio ancora se il tutto funziona con pannelli solari, e qui giungiamo alla fine di qualche risposta che in altri thread si riassume con "quanto conviene"? (leggi tutto)  
 
lucas
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(o comunque mandare in lavatrice dell’acqua già calda, e ci sono dispositivi in commercio che lo fanno...) (leggi tutto)  
 
lucas
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Integro il reportage: io son un altro user di pannolini lavabili (sia da piccolo coi ciripà sia da grande con due bimbe all’attivo, e con entrambe ho utilizzato pannolini lavabili). Faccio delle aggiunte visto che i pannolini li ho usati per molto e li ho presto sostituiti persino con mutandine: 1. confermo la praticità e tutto quel che concerne lavabilità, scalabilità delle soluzioni (inserti vari per maggior assorbimento) e impermeabilità. Va comunque detto che oltre una certa età i bambini cominceranno a fare più pipì o ad essere cambiati meno spesso in rapporto a quanto emettono (la combinazione delle due in realtà) e in quel caso anche la parte impermeabile qualche volta potrebbe leggermente non essere più sufficiente (io non ho avuto tanti problemi comunque) 2. mi chiedevo anche io se gli inserti fossero compostabili o meno ma alla fine ho usato una delle soluzioni più pratiche: eliminare l’inserto! Le feci vengono in pochissimo lavate via con dell’acqua calda e si butta il tutto nel wc. Dopo il lavaggio eventuali macchie se ne andavano dopo un’asciugatura al sole (confermato anche da mia mamma che ebbe le medesime esperienze quando io ero neonato). Nulla di nuovo dunque, se non una ripresa di vecchie abitudini. 3. per i pannolini che tieni in ammollo consiglio un bel coperchio, la pipì butta su di quei vapori che ti ammazza altrimenti :-) 4. di modelli ce ne sono una infinità, ci sono anche delle comode mutandine spugnose che col tempo diventano pratiche con l’elastico, e il bimbo prova a farla da solo quando se la sente 5. ultimo e non meno importante: è una cazzata quella che i pannolini devono assorbire; devono assorbire il giusto e il bambino non deve imparare che quello è il posto per fare i bisogni, è quindi giusto e sacrosanto assecondare i tempi e i bisogni del bimbo. Quando si lamenta si può provare a sedersi con lui sul wc e vedrete che dopo un po’ farà i suoi bisognini e dovrete cambiare qualche pannolino in meno. Ho fatto così con la mia figlia più grande, mentre sulla più piccola ho provato questo sistema fin da quando aveva 3 mesi. E non ho dovuto mai spiegare loro che dovessero andare a farla in bagno perchè lo hanno sempre fatto. Alla fine col buon senso si trovano sempre molte risposte. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Leggendo sto reportage mi viene in mente quanto segue (magari mi spiegherò male, son di fretta): - la mia vasca in PVC che ho messo giù mi è costata 2000 euro circa (ma credo sia anche un bel po’ più piccola, dovrei guardare) - mettendo la vasca in posto giusto si potrebbe magari usufruire anche delle acque di scolo dei campi (non è detto che bisogna per forza chiuderla in quel caso), logicamente ste considerazioni si fanno in prossimità di corsi d’acqua o dove comunque ce ne è di acqua che viene su - ho sentito da un mio collega che esistono dei sistemi di "deviazione prima pioggia" (non ne so molto, devono essere sistemi per non stoccare per esempio i primi dieci minuti di pioggia... per esempio se non piove da molto) son spunti per approfondimenti i miei... magari se qualcuno ne sa di più... (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Ci faresti sapere la marca dell’acqua con quella bottiglia di plastica? Per curiosità, io bevo quella del rubinetto. Le borsette che mi son capitate in mano ieri (le avevo in casa, le riciclo) avevano la dicitura BIODEGRADABILE E COMPOSTABILE (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

A proposito: tempo fa mio papà aveva avuto bisogno di usare una polvere a base di piretro e sei è comperato du scatolette di prodotto (diverse, nello stesso negozio, in giorni diversi). Una aveva un periodo di latenza di 2 gg e l’altra di 90 gg, ma non c’era scritto niente di niente. Occhio perchè spesso i negozianti non sanno cosa vendono; dopo approfondite ricerche ho capito che un prodotto era permesso nell’agricoltura biologica, l’altro no (a base di piretrina, che non è la stessa cosa). Non approfondisco oltre perchè non ho niente in mano ora. Poi alla fine abbiamo visto che le piante fanno comunque il loro bel frutto che non abbiamo usato né uno né l’altro (e non ricordo il contesto ora fra l’altro) (leggi tutto)  
 
lucas
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Ma sarà compostabile o biodegradabile? Se le ritrovo vi farò sapere... (leggi tutto)  
 
lucas
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Bella questa, la leggo in ritardo... Chiarisco subito che per me la SPV possono evitare di realizzarla e che sono contrario. Anche fra le persone green trovo spesso una discreta approvazione per la realizzazione della SPV, e ognuno ha il suo punto di vista. Diciamo che chi abita in qualche centro trafficato preferisce che il traffico passi altrove, e che a livello ideale è da preferire che un mezzo si sposti nel più breve tempo possibile evitando soste inutili etc. Comprendo. Va altresì detto che per migliorare la situazione non possiamo ogni volta costruire strade nuove perchè tanto il traffico comunque da qualche parte c’è e ci sarà (o altrove si sposterà). Se infine consideriamo che il tutto risulterà a pagamento allora hanno generato l’inutilità poichè una cosa che doveva essere utile a molti in realtà sarà a pagamento in un periodo come questo. Mi torna alla memoria un caso un po’ simile come fu il traforo fra Schio e Valdagno: gratis per un po’ e poi tutto il traffico sulla Priabona. Almeno lì hanno realizzato una soluzione diversa al problema (se non altro), ma è chiaro il casino di cui parlava Ambra a sto punto. Io sto come sto anche senza la SPV, tanto vale risparmiare dinero, di questi tempi. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Ecco ecco... appena avrò bisogno saprò a chi rivolgermi :-) (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Ecco, io ignorantemente quando posso evitavo comunque anche quelle borsette. Vi capita mai di rifiutare una borsetta e la commessa ve la dà comunque? Vedo scene da circo a volte. In alcuni (pochi) negozi tengono gli scatoloni, io ho l’abitudine di usare quelli, che poi diventano contenitori per la carta... e finiscono nella carta. Non parliamo poi delle raccolte multimateriale che ci son in giro (finta differenziata praticamente), ho saputo che in alcuni paesi la differenziata si fa solo perchè ci son diverse temperatura di incenerimento (devo approfondire). Ora sono fuori argomento, ma il primo che raccoglie info posti un reportage, tnx (leggi tutto)  
 
lucas
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SULL’IDEA SBAGLIATA Essendo una tua opinione possiamo parlare delle informazioni che abbiamo, poichè anche argomentare lo si fa con dati raccolti per strada. E’ indubbio che per ogni cosa SULL’IGNORANZA Alcuni articoli che storicamente hai citato in questo sito li avevo letti anche io, ma non ho trovato niente finora che non sia di parte. Tutto è di parte, possiamo affiancare molte opinioni e tentare di comprendere un problema che non tocchiamo con mano ricordandoci sempre che non lo tocchiamo con mano, mentre in realtà quando ci impegnamo attivamente ne verifichiamo le difficoltà o le imperfezioni. La mia reazione quando leggo un articolo è: "sei attratto da questa cosa? bene, fallo e facci conoscere i problemi che incontri", piuttosto che dire: "tutte cazzate, qui scrivono il contrario". Sono molto anarchico nella mia visione non credo alle verità in tasca a nessuno, ma credo che sia la pratica il giudice ultimo perchè la pratica distingue fra chi sa fare le cose e chi no. Quindi concludo con "non ha ragione nessuno a priori, ha ragione chi lo sa fare"; questo ragionamento racchiude al suo interno umiltà, generosità, rispetto per le idee degli altri, scetticismo, dubbi, pensieri positivi, negativi e quant’altro. Parlare non porta altro che a parlare; di ogni cosa è giusto che se ne parli ma le sfide stanno sempre nella realizzazione. SULLA CORRETTA INFORMAZIONE E’ chiaro che il "mondo green" trarrebbe beneficio da meno creduloneria, ma il mondo green trae beneficio anche dall’entusiasmo di chi vuole migliorare le cose. E’ giusto richiamare alla calma quando le sparate sono grosse però, a mio modo di vedere, per farlo in maniera positiva è necessario usare un modo che possa portare a un banco di prova. Purtroppo l’ignoranza c’è, è innegabile, e ne siamo intrisi tutti in percentuali differenti. Sbaglia comunque sempre chi è troppo pieno di se stesso, cerchiamo un minimo di spirito socratiano. SUI COMPLOTTISMI Non credo di mio alle teorie complottiste in genere, solo che il giornalismo d’inchiesta ha diritto di far luce dove vede buio, e siccome a questo buio spesso mancano le risposte perchè i responsabili si son defilati per responsabilità o altro poi c’è chi mette in piedi un castello per spiegare tutto con una teoria riconducibile a qualcuno o qualcosa. Siccome qui di risposte non ce ne sono (guardacaso son tutte teorie) c’è libertà di interpretazione. Ma nessuno può liquidare le domande dicendo "tutte balle, non crederai a ste cazzate?", e i giornalisti ormai si guardano dal fornire risposte, ma possibili interpretazioni. C’è anche qualcuno che sa scrivere fortunatamente. E’ molto probabile però che, qualora si crei una situazione favorevole, ci sia qualcuno che ha la possibilità di approfittare della situazione e di trarne il massimo vantaggio possibile. E qui mi riallaccio all’argomento perchè mi par di ricordare che in un punto di quel video si facesse riferimento che non c’era chi aveva creato tutta sta roba. SUL SISTEMA MONETARIO E’ chiaro che nessuno sa fornire una risposta semplice al problema, e il video è un incoraggiamento a provare strade nuove. Anche se fosse vero tutto quel che viene detto è evidente che quel sistema non sarebbe privo di difetti ed è utopia poichè non è realizzabile senza far passare generazioni (per molti motivi). Tuttavia gli unici dati che ho in mano son quelli di quando il baratto esisteva (epoche storiche sprovviste dell’avanzamento tecnologico odierno) oppure di quel che ha prodotto il sistema monetario a questo regime. E allora siccome sarebbe interessante il banco di prova, come sempre, credo possa essere interessante qualche lettura (e non so consigliarne al momento). Ma il mio approccio positivo è che: il sistema monetario ha indubbiamento portato a degli stracazzi di problemi (non a caso l’economia mondiale è in crisi) e il baratto o forme alternative di scambio sono da approfondire. Siccome c’è chi ha provato e sostiene di riuscirci comincerei a leggere di cosa vanno parlando perchè credo che mi manchino delle informazioni, e credo manchino a più di qualcuno. Perchè serve un po’ di informazioni di parte: la parte che sostiene che si può fare. Approfondiamo con calma. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Da chi naviga su HOW TO BE GREEN mi aspetto delle opinioni GREEN, e resto deluso ogni volta che leggo interventi GREY. Una idea può essere perfettibile, perfezionabile o comunque migliorabile e questo sarebbe un approccio positivo o quantomeno costruttivo, gli approcci distruttivi e narcisisti valgono uno zero per me. Criticare il sostantivo o correggere la virgola di un discorso non fa di chi critica un vero critico, o un perfezionista ma tutt’al più un rompic******i. Chissà se prima o poi si affronterà mai un discorso dicendo: "si questo è bello, ma lo sarebbe di più se..." (evitando polemiche chiaramente). Affermare che se siamo arrivati fin qui ci sarà un motivo per me conta zero; così ragionavano i presunti geni quando all’epoca non accettavano la teoria eliocentrica. Sia baratto che moneta che merci vengono scambiati perchè ad essi/e è ATTRIBUITO un valore, chi conosce tutte le variabili dell’equazione ha la soluzione ai problemi del mondo. Lascio ai geni fornire le soluzioni geniali, io che sono un povero plebeo mi accontento della libertà di attribuire un valore alle cose in base AI MIEI INDICI, non a quelli di borse, mercati, valute (eccetera). E comunque tutto è uno scambio: moneta contro merci o servizi contro merci (ad oggi e da N migliaia d’anni). Qualcosa era legale e qualcos’altro lo è diventato; il sistema monetario che perfetto non era allora è diventato più evoluto, più tecnologico ma ancora meno perfetto. Da qualche centinaio d’anni ci son le banche e da lì i popoli pagano con le monete fisiche, le briciole. Negli ultimi decenni l’informatizzazione del sistema bancario ha favorito la diffusione della moneta virtuale che non ha una corrispondenza con la moneta fisica (ovvietà). Chiaro è che transazioni enormi di denaro hanno una serie di effetti sul valore delle cose. Oggi può aver valore un debito, una merce, un prestito, l’acqua o l’aria. UNA rivoluzione comincia quando una persona non accetta più di stare in un sistema (quello che non accetta di pagare un canone RAI, quello che non accetta di vaccinare il proprio neonato, quello che non accetta di pagare un telefono meno di un kg di carne). Io VORREI PENSARE che questo sito è popolato da N persone con le palle in grado di pensare con la propria testa e di contribuire a migliorare delle idee, non da persone in grado di esibire quello che pensano, a chi importerebbe questo? Io non accetto un sacco di cose e mi faccio artefice delle mie scelte, fermo restando che, a mio modo di vedere, oggi il miglior modo di votare è "facendo la spesa", scegliendo il prodotto migliore piuttosto che quello che dà una pura convenienza in termini di moneta. Ognuno faccia pure quello che vuole (e questa è libertà), è sempre chiaro che l’ignoranza è la peggior cosa, assieme alle droghe, e mi pare che con un po’ di briciole di moneta si faccia presto a drogare il mercato come si fa presto a drogare chi compra. Per me ha un valore ciò che riempie la pancia e non mi fa ammalare cinque minuti dopo. Ha un valore ciò che mi produco e ha un valore ciò che di mio non disturba i miei vicini (di questo quartiere o di quell’altro continente). Hanno un grande valore (negativo) le scelte che fanno gli altri e che mi costringono a respirarmi l’aria dell’inceneritore dopo che io non produco tutto il rifiuto che producono i miei vicini (e questo limita la mia libertà nonchè la mia salute e quindi è un danno, e siccome è un calcolo "difficile" sotto molti aspetti). Per me ha un valore persino come si sente dentro a una stanza, e i valori che sono i miei non devono necessariamente essere quelli del mio vicino, ma i valori del mio vicino non devono generare una situazione negativa per me, quindi continuerò a NON ACCETTARE questo sistema dove io potenzialmente pago in salute le scelte di altri. E qui la democrazia è una cazzata (il numero di persone che pensavano che Hitler fosse nel giusto non fanno sì che nel giusto lui fosse, e la storia ci fornisce la risposta evidente). Fare TUTTO CIO’ IN MANIERA COSTRUTTIVA significa provare a uscire da questa dimensione ma è ovvio che non si può instaurare un dialogo con chi delegittima a priori il pensiero di chi ha una posizione differente dalla propria (spesso facendosi scherno di chi si tira fuori dal gruppo). Se oggi vivesse Galileo non conterebbe una fava. Io posso anche sbagliare, e mi sta bene, del resto non sono certo un genio, ma per avere un approccio costruttivo bisogna anche lanciare idee e provare cose nuove. Negando tutto affermando solo "come faresti questo o quello?" è riduttivo e distruttivo (nonchè privo di argomentazioni). Essere green dentro non significa essere delle pecore, creduloni, non capire un cazzo, non leggere i giornali o non avere argomenti. Ma se così è io allora SONO UNA PECORA IN PRIMA FILA, ma conto anche di non essere l’unico. (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Pare che invece non sia così: http://www.ecoblog.it/post/14155/le-bioshopper-boicottate-dalle-piccole-imprese-del-nord (leggi tutto)  
 
lucas
lucas ha commentato il reportage reportage:

Dico la mia: - a me da una parte non piace il plasticame (a Natale si fa shopping in delle vere e proprie discariche fra imballi e contenuti che dureranno un niente), e questo mi fa letteralmente sboccare - l’albero vero... mah, sarà anche sostenibile fino a quando la domanda non diventa insostenibile (cioè mentre tutti preferiscono il plasticoso) Tradizione da abolire anche per me (fatte le dovute eccezioni) ma ovviamente non se ne potrà parlare per un milione di motivi. (leggi tutto)  
 
 
   

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